Città di parole
come gli uomini vivono ciò che gli architetti inventano

 
   
Graz
passato>presente>futuro
di Giovanni Aurino
 
   

Capitale della cultura europea per l’anno 2003, seconda città per dimensione dell’Austria (240 mila abitanti), Graz è una delle poche città al mondo che vive la sua contemporaneità in perfetto equilibrio tra passato e futuro. Una città dalle forti tradizioni ma anche una città in grado di reinventarsi continuamente. A Graz è stata istituita la prima facoltà Europea per il jazz che dà il via ogni anno a importanti iniziative musicali, teatrali d’avanguardia, letterarie. Una città prevalentemente studentesca con una popolazione universitaria di circa 40 mila studenti.
Una città “di confine”, porta europea verso i paesi dell’ex blocco comunista, a poco meno di cinquanta chilometri dall’Ungheria. La città interpreta l’anima del Vecchio continente che vuole la piena integrazione con gli ex Paesi d’oltrecortina. Questa “creativa” convivenza sociale ha reso Graz una città multietnica a 360 gradi dove l’avvenieristica architettura contemporanea è diventata simbolo della città.
Passeggiando per le strade tortuose del centro storico, patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1999, il paesaggio urbano è quello tipico delle città mitteleuropee. Palazzi medievali, rinascimentali, barocchi, jugendstil, facciate decorate e policrome, tetti rossi, cupole e campanili, qualcuno anche di origine ottomana a memoria della breve dominazione turca.
Ma questo impianto “chiuso” presenta continui innesti di contemporaneità, oggetti che, in alcuni casi sembrano caduti dal cielo come nel caso della discussa Kunsthaus, rompono la monotonia di questo paesaggio.
La piccola Austria è da tempo all’avanguardia nell’industria delle costruzioni, per l’utilizzo di materiali innovativi e riciclabili, per la sensibilità e la civiltà del suo popolo. Proprio all’illuminata committenza si deve il successo di questa città. L’architettura contemporanea, la buona architettura contemporanea è voluta da tutti i cittadini. Da oltre dieci anni, in Austria viene pubblicata una rivista trimestrale dal titolo “Wettbewerbe” (concorsi) che raccoglie i risultati e i bandi di concorsi di idee e di progettazione di tutto il paese. La procedura del concorso di progettazione è parte integrante delle politiche di trasformazione del territorio ormai da più di dieci anni. Questo strumento ha garantito la realizzazione di manufatti architettonici di elevata qualità diffusi su tutto il territorio urbano.
L’Architettura è cultura a Graz. Haus der Architektur (la casa dell'architettura), è una biblioteca, una casa editrice e uno spazio per esposizioni. Una struttura che si propone di incentivare l’architettura contemporanea. È sorta nel 1988 come luogo d'incontro di architetti, studenti, interessi pubblici e privati; da allora è diventata un elemento essenziale per discussioni e presentazioni di progetti e sviluppi locali ed internazionali.
Una tradizione, quella dell’architettura, ormai radicata a tal punto da far parlare di una scuola di Graz. Movimento che nasce all’interno della Technische Universität dove la Facoltà di architettura è considerata una delle più all’avanguardia.
I corsi sono frequentati da studenti di tutto il mondo e numerosi sono i Visiting professor che affiancano il nutrito e preparato corpo docenti. Günther Domenig e Klaus Kada sono tra i più conosciuti della scuola di Graz. Piani di studio flessibili, innovativi e corsi per la costruzione di plastici, di fotografia, di acustica dell’architettura e molti altri, il tutto facendo “vivere” gli studenti nella Facoltà. Spazi aperti 24 ore su 24, sabato e domenica compreso e poi le Zeichensaal (sale disegno), vero cuore della facoltà. Nella sede centrale ce ne sono 4 e in ognuna di queste si respira una aria creativa da workshop, una voglia di confrontarsi, di fare e a Graz si fa tanto…


vedi le immagini di Graz

giovanniaurino@libero.it