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La
proposta d'intervento nasce dall'analisi dell'area confinata tra l'autostrada
ed il fiume,dove tutt'oggi è presente la fonderia Pisano con il
suo complesso.
Questa è inoltre attraversata dalla strada statale che divide l'intera
area di progetto.
Il sito presenta delle potenzialità naturali e paesaggistiche dovute
al fiume, il suo parco ed i monti, risorse naturali non trascurabili e
di forte potenzialità attrattiva.
Il Lungoirno è una zona in via di riqualificazione ed espansione;per
questo la residenza sembra essere la giusta risposta per la rivitalizzazione
del tratto analizzato.
L'urbanizzazione parte dall'individuazione di direttrici perpendicolari
al corso del fiume, situato ai margini dell'area di progetto, con l'intenzione
di riammagliare il tessuto urbano disgregato.
Su queste direttrici si sviluppano poi a grappolo le residenze che connotano
nell'insieme un quartiere che vive all'ingresso del parco.
All'interno di ognuno dei grappoli si è cercato di aggregare la
vita di ventidue famiglie, mentre i servizi e le attrezzature sono fornite
dagli spazi di uso comune concentrati nella piazza e nel progetto di recupero
della Fonderia, dove è previsto un museo di archeologia industriale
come memoria dell'evoluzione storica dal 1871 della città di Salerno
come città industriale.
E' inoltre previsto il progetto di un paseo attrezzato sul fiume che intende
rivitalizzare la vita notturna del quartiere.
vedi
il progetto
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