fonderie pisano
fusion
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arturo bernardo - ismaele de rosa - landolfi arcangelo - miriam siglioccolo - roberta sellitto - francesco rossi

La proposta d'intervento nasce dall'analisi dell'area confinata tra l'autostrada ed il fiume,dove tutt'oggi è presente la fonderia Pisano con il suo complesso.
Questa è inoltre attraversata dalla strada statale che divide l'intera area di progetto.
Il sito presenta delle potenzialità naturali e paesaggistiche dovute al fiume, il suo parco ed i monti, risorse naturali non trascurabili e di forte potenzialità attrattiva.
Il Lungoirno è una zona in via di riqualificazione ed espansione;per questo la residenza sembra essere la giusta risposta per la rivitalizzazione del tratto analizzato.
L'urbanizzazione parte dall'individuazione di direttrici perpendicolari al corso del fiume, situato ai margini dell'area di progetto, con l'intenzione di riammagliare il tessuto urbano disgregato.
Su queste direttrici si sviluppano poi a grappolo le residenze che connotano nell'insieme un quartiere che vive all'ingresso del parco.
All'interno di ognuno dei grappoli si è cercato di aggregare la vita di ventidue famiglie, mentre i servizi e le attrezzature sono fornite dagli spazi di uso comune concentrati nella piazza e nel progetto di recupero della Fonderia, dove è previsto un museo di archeologia industriale come memoria dell'evoluzione storica dal 1871 della città di Salerno come città industriale.
E' inoltre previsto il progetto di un paseo attrezzato sul fiume che intende rivitalizzare la vita notturna del quartiere.


vedi il progetto