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| polo
Umanistico-Giuridico della Seconda Università degli Studi di Napoli | |||||
| Gennaro
Ambrosino | |||||
| L’area
oggetto di studio è situata nella cittadina di Santa Maria Capua
Vetere, provincia di Caserta, già sede del polo Umanistico-Giuridico
della Seconda Università degli Studi di Napoli. Al fine di ampliare
tale polo universitario si è pensato di realizzare un edificio
adeguato alle esigenze richieste. Il lotto scelto è situato nella
zona nord-ovest del territorio comunale, ha una forma trapezoidale e presenta
dei dislivelli con differenze di quota rispetto alla strada che toccano
anche i 3-4 metri. Nel progetto si è cercato di trasformare quello
che poteva essere un difetto, le variazioni di quota, in un pregio, adattandoci
alla conformazione del suolo e realizzando un sistema di enormi rampe
che avvicinano “naturalmente” il fruitore allo stabile. L’edificio
nascerà da una quota inferiore rispetto al livello stradale ed
entrati, si avrà la possibilità di essere rimandati verso
l’esterno, raggiungendo i piani superiori, grazie ad un sistema
di tre bracci a sbalzo che fuoriescono da un involucro centrale e si rifanno
agli assi viari adiacenti al lotto. Si tratta di un’architettura
dinamica, dalla forma ardita e slanciata, accentuata dalle sottili feritoie
che movimentano le superfici piene. Particolare attenzione è stata
prestata nella realizzazione degli elementi strutturali: i tre bracci
a sbalzo sono retti grazie ad un’unica travatura reticolare in acciaio
poggiata sulla base in cemento armato. La pianta si presenta complessa
ed articolata, ma nello stesso tempo riconducibile alla più elementare
forma della “y”. Lo schema è centrifugo con un atrio
centrale di distribuzione a tutta altezza illuminato da quattro lucernari
orientati ai 4 punti cardinali. A piano terra sono presenti la segreteria
studenti, gli uffici e l’aula computer. Al secondo livello sono
collocate le aule. All’ultimo piano è situata la zona studio.
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