Santa Maria Capua Vetere (CE)
Nuovo Edificio per la S.U.N.
Seconda Università degli Studi di Napoli

 
  Umberto Pappadia Junior
 

Nell’ ambito della dotazione di nuove strutture per la città di S. Maria Capua Vetere, si è scelta l’area dell’ Ex Mattatoio cittadino per insediare un nuovo edificio universitario e uno spazio pubblico dotato di verde ed attrezzature collettive.
Il complesso dell' ex mattatoio, formato da un gruppetto di quattro edifici, versa oggi in condizioni di totale abbandono e non presenta comunque particolari valenze storico-artistiche, se non quella di essere testimonianza di un’ attività lavorativa cittadina della prima metà del novecento. Si è optato così per la conservazione di una traccia del suddetto edificio, conservandone solo i due corpi più caratteristici per
integrarli totalmente col nuovo edificio in una chiave di lettura propria ai concetti dell’architettura contemporanea.
I due corpi di fabbrica infatti, vengono privati del tetto ligneo, oramai fatiscente, e lasciati nudi, conservati solo nella loro “pelle” esterna caratterizzata da una serie simmetrica di bucature a sesto ribassato che denuncia inequivocabilmente il collocamento storico degli edifici.
Questi ultimi diventano dunque sede per nuove funzioni di servizio e appoggi “visivi” della nuova piattaforma in travi reticolari d’ acciaio sospesa su di essi. Appoggi solo visivi in quanto , fisicamente, non sono gravati da alcun peso se non il proprio. I reali appoggi infatti, sono setti murari in calcestruzzo armato realizzati ex novo all’interno delle preesistenze. Alla suddetta piattaforma, destinata a contenere la biblioteca, si aggiungono due lunghissimi bracci, anch’essi in acciaio, che sormontano l’intero lotto e si poggiano a terra solo alle due estremità. Questi ultimi sono destinati ad ospitare aule e auditorium ed essendo ortogonali tra loro formano una sorta di corte chiusa per forma ma, aperta grazie alla conformazione a ponte sospesa. La struttura in travi reticolari d’aciaio e all’ampio uso di pareti vetrate rendono il nuovo edificio un architettura estremamente leggera a prevalente sviluppo orizzontale.
Tutto ciò integra bene con la piazza, lo specchio d’acqua e gli spazi verdi sviluppati su vari livelli raggiunti da enormi rampe a bassissima pendenza che sfruttano un salto di quota preesistente di circa cinque metr
i.


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