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| Nell’
ambito della dotazione di nuove strutture per la città di S. Maria
Capua Vetere, si è scelta l’area dell’ Ex Mattatoio
cittadino per insediare un nuovo edificio universitario e uno spazio pubblico
dotato di verde ed attrezzature collettive.
Il complesso dell' ex mattatoio, formato da un gruppetto di quattro edifici,
versa oggi in condizioni di totale abbandono e non presenta comunque particolari
valenze storico-artistiche, se non quella di essere testimonianza di un’
attività lavorativa cittadina della prima metà del novecento.
Si è optato così per la conservazione di una traccia del
suddetto edificio, conservandone solo i due corpi più caratteristici
per
integrarli totalmente col nuovo edificio in una chiave di lettura propria
ai concetti dell’architettura contemporanea.
I due corpi di fabbrica infatti, vengono privati del tetto ligneo, oramai
fatiscente, e lasciati nudi, conservati solo nella loro “pelle”
esterna caratterizzata da una serie simmetrica di bucature a sesto ribassato
che denuncia inequivocabilmente il collocamento storico degli edifici.
Questi ultimi diventano dunque sede per nuove funzioni di servizio e appoggi
“visivi” della nuova piattaforma in travi reticolari d’
acciaio sospesa su di essi. Appoggi solo visivi in quanto , fisicamente,
non sono gravati da alcun peso se non il proprio. I reali appoggi infatti,
sono setti murari in calcestruzzo armato realizzati ex novo all’interno
delle preesistenze. Alla suddetta piattaforma, destinata a contenere la
biblioteca, si aggiungono due lunghissimi bracci, anch’essi in acciaio,
che sormontano l’intero lotto e si poggiano a terra solo alle due
estremità. Questi ultimi sono destinati ad ospitare aule e auditorium
ed essendo ortogonali tra loro formano una sorta di corte chiusa per forma
ma, aperta grazie alla conformazione a ponte sospesa. La struttura in
travi reticolari d’aciaio e all’ampio uso di pareti vetrate
rendono il nuovo edificio un architettura estremamente leggera a prevalente
sviluppo orizzontale.
Tutto ciò integra bene con la piazza, lo specchio d’acqua
e gli spazi verdi sviluppati su vari livelli raggiunti da enormi rampe
a bassissima pendenza che sfruttano un salto di quota preesistente di
circa cinque metri.
vedi
il progetto
note
biografiche
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