| Il
polo serico ingloba un ciclo funzionale complesso ottimizzato dalla distribuzione
spaziale delle varie attività.
In particolare il pian terreno deriva dalla necessità di circolazione
dei furgoni ad uso aziendale (crocevia di materie prime e prodotti finiti)
senza che questa interferisca con il flusso di visitatori e clienti.
I tre laboratori industriali simboleggiano le tre fasi della lavorazione
serica: la filatura, la tintura e la tessitura; e traggono la plasticità
delle coperture dallo studio di un tessuto in tensione.
La sala eventi, nella testata sud della fabbrica, esprime uno spazio flessibile
a doppia altezza e scomponibile, in caso di esigenza, in due sale autonome.
Il soffitto è pensato, attraverso la contaminazione artistica delle
opere di Ernesto Neto, come un'enorme scultura tessile ignifuga che alloggia
gli impianti di illuminazione artificiale, di climatizzazione e antincendio.
Esternamente la sala conserva la caratteristica di architettura eloquente
attraverso un rivestimento in microrete che simula un tessuto e filtra
e omogenizza la luce esterna.
Al primo livello trovano distribuzione le attività amministrative
e di vendita direttamente collegate attraverso un passaggio sospeso allo
spazio espositivo dove centinaia di drappi in tessuto, differenti per
colore e lavorazione, creano un caleidoscopio di delicati riflessi che
ne esalta il fascino.
Il polo è dunque configurato per un'attività a ciclo continuo
che possa rappresentare un volano di crescita economica per l'area di
Terra di Lavoro.
vedi
il progetto
angelo
abbate
|