quartiere della Stella Polare, Napoli
museo napoletano
per le arti contemporanee

 
 
Giuseppe Mascolo
 

Il progetto del museo napoletano per le arti contemporanee si genera in un nodo Complesso della città, nel quale si relazionano diverse epoche di Napoli, rappresentate dalla caserma Bianchini e i Granili di Ferdinando Fuga al mercato ittico di Luigi Cosenza e gli interventi di Carlo Cocchia per le case popolari.
Oltre queste presenze il luogo si misura con la città post industriale.
L’area d’intervento, denominata Stella Polare si situa nell’isolato ad angolo tra Via Alessandro Volta e Corso Arnaldo Lucci, ed è attualmente utilizzata come deposito dell’ANM.
Comprende anche l’area Gasometro, nata nel 1862 per opera della “compagnia napoletana d’illuminazione e scaldamento col gas”.
Oggi rimangono gli scheletri dei tre gasometri costruiti negli anni trenta, rispettivamente di 80000, 42000 e 18000mc.
Nelle immediate vicinanze il parcheggio Brin, grossa infrastruttura urbana.
Per il museo m’interessava mettere in relazione l’esposizione e la città, la storia dei suoi personaggi con l’attualità.
Ho concretizzato quest’idea disegnando un corpo che, quasi come un grosso insetto, si poggia e collega le preesistenze sull’area: gli scheletri dei gasometri e il deposito dell’ANM, puntando due cannocchiali sul golfo, uno verso il Vesuvio, l’altro verso la città consolidata.
Al piano terra: Foyer, sala conferenze, Bar e Book Shop.
Al piano superiore, le sale espositive, temporanee e permanenti, che continuano nei gasometri con rampe a sviluppo anulare.
Ludoteca, Internet Point e Sale Lettura completano il museo secondo quella logica che vede il trasformarsi del museo contemporaneo in estensione dello spazio pubblico.


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