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La scomparsa di Raffaele Sirica, uomo del dialogo Raffaele Sirica, 61 anni, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, è morto giocedi 16 aprile nella sua casa di Napoli. Fino a marzo è stato alla guida anche del Cup, il coordinamento degli Ordini. Al suo impegno, le professioni devono in molta parte il riconoscimento del ruolo politico: un disegno che Sirica ha coltivato nel rispetto degli interlocutori, attento a custodire il filo del dialogo, anche tra le categorie professionali, soprattutto nei momenti di confronto più duro, per esempio quando all'inizio dell'estate del 2006 gli Ordini dovettero subire il decreto Bersani, con l'abolizione delle tariffe e dei veti alla pubblicità. Sirica, anche in quella occasione, puntò sul manifesto delle professioni, nella consapevolezza, tutta politica, che non basta opporre dei "no", ma occorre rilanciare sulle proposte. La sua radicata convinzione al dialogo, con la necessità di mediare tra le esigenze talvolta molto distanti dagli Ordini, lo obbligò probabilmente, in qualche occasione, anche all'attendismo. Ma il suo ruolo e le dinamiche tra gli Ordini non gli consentivano di fare altrimenti. http://www.awn.it/AWN/Engine/RAServePG.php/P/109771AWN1000/M/26671AWN1006 Sirica, una vita tra urbanistica e architettura Attività professionale, universitaria, ordinistica, militanza per il mondo delle professioni: così Raffaele Sirica, presidente nazionale dell'Ordine degli architetti, ha speso senza risparmio la sua breve ma intensa vita. "Per me Raffaele - ricorda il presidente dell'Ordine di Napoli Paolo?Pisciotta - non era soltanto il compagno di tante battaglie combattute per la professione, ma un grande amico. Lo avevo visto nella serata di mercoledì, al termine dei lavori della nostra assemblea per l'approvazione dei bilanci. Ci siamo trattenuti a discutere, come di consueto, dei problemi della categoria. Nulla lasciava presagire quello che sarebbe accaduto di lì a qualche ora". Tra i numerosi impegni, Sirica era entrato a far parte del comitato tecnico scientifico per il Piano di sviluppo regionale, all'epoca della giunta guidata da Antonio Rastrelli. Nella primavera del 1996 riesce ad organizzare a Napoli un evento di rilevanza internazionale: la pre-conferenza organizzativa di Habitat 2, Conferenza sugli Insediamenti Umani, che si svolse ad Istanbul.Il congresso dell'Uia a Torino, nel 2008, è stato un suo grande successo. Decisivo anche il ruolo svolto al vertice del Comitato delle professioni. "Con lui - afferma Maurizio de Tilla, numero uno del Cup Napoli - il mondo delle professioni perde un protagonista di alto profilo, sempre in prima linea nel difendere le nostre ragioni http://www.awn.it/AWN/Engine/RAServePG.php/P/109931AWN1000/M/26671AWN1006 E' morto Sirica, l'architetto politico È morto a 62 anni Raffaele Sirica, presidente del Consiglio nazionale degli architetti e docente alla facoltà di Architettura della Federico II. Intensa la sua attività di urbanista per innovare la legislazione per le aree urbane. La sua vera attitudine era la politica, nel senso più nobile del termine: organizzare le volontà e i bisogni della gente e, in particolare, degli architetti verso obiettivi di interesse generale. Raffaele si è sempre mosso con intelligenza tra le istituzioni; con lui gli architetti hanno sconfitto leggi che ammazzavano la professione e che l'avrebbero trasformata in attività commerciali, dove il profitto prevale sulle idee e sulla capacità personale. Quando grazie a queste battaglie era difficile uscire sui giornali, si inventò la festa dell'architettura: nelle piazze gli architetti spiegavano ai passanti le opere di architettura moderna delle loro città. Da allora l'architettura è tornata sulla stampa. Quando ci raccontavano che l'architettura in Europa era uguale a un appalto di servizi (come le fotocopie, la spedizione postale o la pulizia), Sirica costruì un'alleanza con i ministeri della cultura europea, con le istituzioni culturali e con la rete degli Ordini. http://www.awn.it/AWN/Engine/RAServePG.php/P/109801AWN1000/M/26671AWN1006 |
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