Grave lutto per il mondo dell'architettura, è scomparso il presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti
Raffaele Sirica. Con lui scompare un riferimento per tutti noi sotto il punto di vista umano, professionale e politico.
lo vogliamo ricordare attraverso le sue idee, il suo entusiasmo e il suo coraggio.

Di seguito alcuni articoli tratti dal sito www.awn.it che ne ricordano il suo valore.

La scomparsa di Raffaele Sirica, uomo del dialogo
da "il sole 24 ore" del 17-04-2009

Raffaele Sirica, 61 anni, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, è morto giocedi 16 aprile nella sua casa di Napoli. Fino a marzo è stato alla guida anche del Cup, il coordinamento degli Ordini. Al suo impegno, le professioni devono in molta parte il riconoscimento del ruolo politico: un disegno che Sirica ha coltivato nel rispetto degli interlocutori, attento a custodire il filo del dialogo, anche tra le categorie professionali, soprattutto nei momenti di confronto più duro, per esempio quando all'inizio dell'estate del 2006 gli Ordini dovettero subire il decreto Bersani, con l'abolizione delle tariffe e dei veti alla pubblicità. Sirica, anche in quella occasione, puntò sul manifesto delle professioni, nella consapevolezza, tutta politica, che non basta opporre dei "no", ma occorre rilanciare sulle proposte. La sua radicata convinzione al dialogo, con la necessità di mediare tra le esigenze talvolta molto distanti dagli Ordini, lo obbligò probabilmente, in qualche occasione, anche all'attendismo. Ma il suo ruolo e le dinamiche tra gli Ordini non gli consentivano di fare altrimenti.
In ogni caso, alla sua ostinazione si deve la proposta di legge di iniziativa popolare sulle professioni, un modo per dire che la riforma, al di là delle legittime aspettative degli Ordini, non si alimentava di corporativismo.

http://www.awn.it/AWN/Engine/RAServePG.php/P/109771AWN1000/M/26671AWN1006

Sirica, una vita tra urbanistica e architettura
da "il denaro" del 17-04-2009

Attività professionale, universitaria, ordinistica, militanza per il mondo delle professioni: così Raffaele Sirica, presidente nazionale dell'Ordine degli architetti, ha speso senza risparmio la sua breve ma intensa vita. "Per me Raffaele - ricorda il presidente dell'Ordine di Napoli Paolo?Pisciotta - non era soltanto il compagno di tante battaglie combattute per la professione, ma un grande amico. Lo avevo visto nella serata di mercoledì, al termine dei lavori della nostra assemblea per l'approvazione dei bilanci. Ci siamo trattenuti a discutere, come di consueto, dei problemi della categoria. Nulla lasciava presagire quello che sarebbe accaduto di lì a qualche ora". Tra i numerosi impegni, Sirica era entrato a far parte del comitato tecnico scientifico per il Piano di sviluppo regionale, all'epoca della giunta guidata da Antonio Rastrelli. Nella primavera del 1996 riesce ad organizzare a Napoli un evento di rilevanza internazionale: la pre-conferenza organizzativa di Habitat 2, Conferenza sugli Insediamenti Umani, che si svolse ad Istanbul.Il congresso dell'Uia a Torino, nel 2008, è stato un suo grande successo. Decisivo anche il ruolo svolto al vertice del Comitato delle professioni. "Con lui - afferma Maurizio de Tilla, numero uno del Cup Napoli - il mondo delle professioni perde un protagonista di alto profilo, sempre in prima linea nel difendere le nostre ragioni

http://www.awn.it/AWN/Engine/RAServePG.php/P/109931AWN1000/M/26671AWN1006

E' morto Sirica, l'architetto politico
da "la repubblica " del 17-04-2009

È morto a 62 anni Raffaele Sirica, presidente del Consiglio nazionale degli architetti e docente alla facoltà di Architettura della Federico II. Intensa la sua attività di urbanista per innovare la legislazione per le aree urbane. La sua vera attitudine era la politica, nel senso più nobile del termine: organizzare le volontà e i bisogni della gente e, in particolare, degli architetti verso obiettivi di interesse generale. Raffaele si è sempre mosso con intelligenza tra le istituzioni; con lui gli architetti hanno sconfitto leggi che ammazzavano la professione e che l'avrebbero trasformata in attività commerciali, dove il profitto prevale sulle idee e sulla capacità personale. Quando grazie a queste battaglie era difficile uscire sui giornali, si inventò la festa dell'architettura: nelle piazze gli architetti spiegavano ai passanti le opere di architettura moderna delle loro città. Da allora l'architettura è tornata sulla stampa. Quando ci raccontavano che l'architettura in Europa era uguale a un appalto di servizi (come le fotocopie, la spedizione postale o la pulizia), Sirica costruì un'alleanza con i ministeri della cultura europea, con le istituzioni culturali e con la rete degli Ordini.
Il sonnacchioso Consiglio nazionale degli architetti è diventato con Raffaele un luogo di iniziativa politica dinamica e di promozione culturale. Lascia la moglie Angela e la figlia Anna, anche loro architetti. I funerali oggi alle 12 nella chiesa di Santa Chiara.

http://www.awn.it/AWN/Engine/RAServePG.php/P/109801AWN1000/M/26671AWN1006